In un'epoca antica, 600 anni prima di Cristo, una nave mercantile greca affonda nella baia del Campese con tutto il suo prezioso
carico; il sito sommerso rimase grossomodo inalterato fino al 1962, quando un gruppo di sommozzatori ritrovò la nave, con tutti i suoi oggetti, tra cui un elmo bronzeo perfettamente conservato.
Il sub che riportò in superficie tale manufatto decise, capita l'importanza ed il valore di tale reperto, di appropriarsene esportandolo di nascosto in Germania, dove finì chiuso in un caveau, dopo averlo restaurato fece pubblicare una foto in alcune riviste specializzate ma dando una falsa provenienza dell'elmo.
Solo nel 1981 il Dott. Meunson Bound si mise alla ricerca del relitto e dell'elmo, ispirato dalla vista di alcuni reperti della nave che erano in mostra in una casa privata.
Nel 1982 fu iniziato lo scavo della nave dall'Università di Oxford, che recuperò numerosi manufatti e un frammento della chiglia della nave, oggi sotto restauro presso La Soprintendenza di Firenze; negli stessi anni il Dott. Bound riuscì a ritrovare il sommozzatore che aveva trafugato l'elmo riuscendo in via del tutto eccezionale a vederlo e farne delle foto.
A chi apparteneva questa armatura? Dove era diretta la nave, e perché si è avvicinata alla baia del Campese?
Gli scavi in parte hanno permesso di dare delle risposte a queste domande, in quanto nelle vicinanze della chiglia sono stati infatti rinvenuti grossi pezzi di granito tagliato provenienti dalla suddetta baia ed utilizzati
Tratto dall'articolo di Daniela Alecu "La nave "infame" a Punta Chiarito".
A seguito del Convegno del 27 luglio “Sulle tracce della storia” organizzato dal Comune di Isola del Giglio e del grande entusiasmo suscitato dalla possibilità di recuperare l’ “Elmo Corinzio” disperso, il Gruppo Archeologico di Isola del Giglio intende presentare all’Amministrazione Locale e tutti gli Organi competenti la seguente raccolta firme volta sia alla sensibilizzazione della comunità, che a manifestare il desiderio di tutti i sottoscriventi a far ritornare l’importante reperto in Italia.
A seguito della riunione del 7 marzo 2012, si comunica che è stato eletto il nuovo consiglio direttivo del Gruppo Archeologico di Isola del Giglio, che risulta, quindi, essere composto, quanto Segue:
PRESIDENTE: Dott. Fontanelli Francesco
SEGRETARIA: Samuela Bossini
CONSIGLIO: Claudio Bossini, Dott.sa Francesca La Terra e Dott. Oione Domenico.